NEVE FEBBRAIO/MARZO 2018

Una mattina di Marzo ci siamo svegliati con una sorpresa… bianca, soffice al tatto, fredda e bagnata, quasi magica nella sua forma: la neve!

E’ stata una prima volta per entrambi e siamo rimasti affascinati da questo manto bianco che ricopriva il terreno e dai fiocchi che continuavano a scendere su di noi, per poi sciogliersi all’istante…

Siamo usciti con la “mamma” e col “papà” che si erano coperti per bene, annusando per terra e abbiamo passeggiato sull’argine deserto.

Lasciavamo tutte le impronte assieme ai nostri amici e ci divertivamo così tanto a correre e a sdraiarci in mezzo alla neve!

La “mamma” e il “papà” ci guardavano ridendo, ci buttavano addosso la neve e ci rincorrevano, divertendosi anche loro come noi!

Dava un senso di pace e non c’era nessun tipo di rumore in giro… che cosa strana, la natura, abbiamo pensato!

È durata qualche giorno e ce la siamo proprio goduta stando fuori, passeggiando felici e giocando tra di noi. Speriamo torni il prossimo inverno per replicare!

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GITA AL MARE ASSIEME 25 DICEMBRE 2017

La mattina di Natale del 2017 il “papà” e la “mamma” ci hanno preparato e siamo saliti in macchina.

ACHILLE: vista l’esperienza del viaggio lungo di Settembre, il “papà” si è messo dietro con noi per evitare che combinassi altri guai…

Ci siamo fermati in un paese vicino, a Copparo, e li abbiamo preso su con noi la zia Salvietta, siamo così partiti per il mare.

Ancora una prima esperienza per me, assieme al mio fratellone!

Scesi dalla macchina, ci siamo incamminati verso la spiaggia, una distesa ben più grande di quella a Po!

L’acqua non si vedeva, era una vastità di terreno grigio, piatto, con la passerella centrale cementata che ci accompagnava all’orizzonte.

Più ci avvicinavamo alla riva più si notavano tronchi di alberi, conchiglie, rami sparsi in giro, bottiglie e rifiuti vari… e arrivati in prossimità dell’acqua il “papà” ha cominciato a lanciare dei legnetti verso questa immensità azzurra… Ho cominciato a seguire Leo nell’acqua saltellando, perché io non ho la sua esperienza, agilità ed eleganza che lo contraddistinguono.

Come se la ridevano i nostri “genitori” e la zia Salvietta!!!

Abbiamo continuato a passeggiare e a giocare tutti assieme, ogni tanto passavano qualche coppia e qualche bau e il “papà” ci riprendeva momentaneamente al guinzaglio. Ci siamo divertiti davvero tanto!

Nel tornare su verso la macchina ci siamo seduti un po’ tutti assieme, abbiamo bevuto, fatto pipì e siamo partiti per il viale per rifocillarci.

Erano quasi tutti chiusi i locali e abbiamo faticato un po’, finché abbiamo trovato la salvezza: un ristorante/pizzeria!

Abbiamo preso 2 margherite da asporto e ce le siamo gustate tutti assieme in tranquillità. Siamo poi tornati alla macchina e nel viaggio di ritorno ci siamo appisolati e riposati per bene!

Eravamo cotti a puntino!!!

COMPORTAMENTO CON LE PERSONE

LEO : come avrete capito, abbiamo due caratteri diversi, anche se in alcuni atteggiamenti Achille mi prende come esempio e mi copia spudoratamente.

Io sono uscito parecchie volte con la “mamma” e col “papà” e ho avuto modo di vivere diverse esperienze, da cui ho avuto insegnamento.

Ho incontrato vari tipi di persone e ci sono determinate caratteristiche di cui tengo conto.

IL TONO DELLA VOCE influisce davvero tanto: non mi piace quando è troppo alto e fastidioso, questo ostacola l’approccio che si potrebbe altrimenti creare.

Mi sento a disagio quando mi trovo in questa situazione, perché sento di non potermi fidare e di conseguenza non mi lascio avvicinare e tiro fuori il mio lato sospettoso.

LA GESTICOLAZIONE è molto importante, mi spavento se una persona che incontro o che viene a casa fa movimenti bruschi e improvvisi, o se vuole accarezzarmi a tutti i costi.

Siamo noi ad avvicinarci per primi, se siamo incuriositi da una persona, se sentiamo i sentimenti che questa prova per noi quattrozampe, potendoci così fidare.

LA PAURA NEI NOSTRI CONFRONTI dovuta a traumi subiti o ad insegnamenti sbagliati, la percepiamo all’istante.

Siamo sempre ritenuti colpevoli, quando capita che uno dei miei simili morda o si ribelli nei confronti di un proprio familiare, piuttosto di quando cerchiamo di proteggervi da un attacco altrui o dai ladri che vogliono entrare nella vostra casa. (In questi casi diventiamo degli eroi).

Se abbiamo determinati atteggiamenti un motivo ci sarà…

Se voi stessi ci picchiate, ci maltrattate, ci urlate contro, ci tenete legati ad una corda, in cattività, è la nostra unica arma di difesa, per sopravvivere alla delusione che ci avete dato e perché non possiamo più fidarci di voi…

E se ci disturbate mentre dormiamo, ci tirate la coda o altre cose stupide, non lamentatevi se poi reagiamo di conseguenza…

Se invece un nostro familiare è in pericolo o minacciato da qualcuno, è nostro istinto intervenire e proteggere fino alla fine, perché noi sacrifichiamo la nostra stessa vita per voi…

IL VOSTRO ODORE, così diverso a seconda del vostro stato di salute, del vostro sesso, della vostra età… e annusandovi riusciamo a percepire questo e ben altro.

Quando la “mamma” e il “papà” hanno incontri con altri bau e tornano a casa, lo sento subito e li “sniffo” per bene!

Così come quando non sono in forma o hanno dei pensieri, cerco di stare loro vicini, facendomi fare le coccole ( in realtà poi sono io a farle a loro, facendo capire che sono lì a disposizione per risollevarli e per trasmettere l’aiuto che posso dare loro).

IL VOSTRO CARATTERE E IL MODO IN CUI VI PONETE NEI NOSTRI CONFRONTI, ci colpiscono molto.

Come dite voi umani, quando sentite che a pelle la tal persona non vi piace o non vi convince del tutto… anche noi abbiamo questo senso che ci fa scegliere le persone con cui instaurare un rapporto e quelle da lasciare proprio perdere.

Io di mio sono abbastanza riservato come cane, ma può capitare che mi lasci strapazzare di coccole da una persona che vedo per la prima volta, se sento la sua sincerità nel volerlo fare, se la situazione in cui ci troviamo è tranquilla, senza rumori forti o distrazioni e se nei suoi occhi percepisco la bontà e la curiosità di volermi conoscere senza pretendere nulla…

C’è anche da dire che non sono stato addestrato, e, a parte gli amici con cui vivo a casa, non frequento altri miei simili. Tutto questo ovviamente influisce e mi rende differente dai cani abituati ad uscire al parco quotidianamente, che incontrano gli stessi con cui giocare e fare amicizia, e da quelli portati fuori a passeggio che sono abituati a trovarsi in mezzo alle persone, alla confusione e a situazioni completamente diverse dalle mie.

D’ altra parte ognuno di noi è unico e diverso da tutti gli altri, proprio come voi umani!

ACHILLE: è vero, lo ammetto… Leo è il mio punto di riferimento, come un fratellone e da lui sto imparando tanto. C’è da dire che sono ancora un cucciolo dentro e non molto serio come cane! Ho il musetto buffo, dicono… Quando usciamo fanno i complimenti ad entrambi, ma di Leo si innamorano quasi tutti, per la sua eleganza e maestosità. Di me dicono che sono carino, simpatico ed è capitato che mi abbiano scambiato per una cagnetta, forse per il guinzaglino rosa che avevo…

Rispetto a Leo sono uscito di meno, ma già qualche esperienza da ricordare la condividiamo!

Sono molto curioso in generale e quando passeggiamo, a differenza di Leo che non tira e mantiene un’andatura tranquilla, io strattono spesso perché mi muovo di continuo, annuso il terreno, mi fermo a fare pipì e così via…

Se incontriamo altri cani il mio istinto è quello di farmi sentire e comincio a ringhiare in tono minaccioso (ci provo, ma secondo voi sono credibile…) ma sempre tenendomi a una buona distanza! So che Leo mi proteggerebbe, per quello mi atteggio un po’!!!

Per quanto riguarda l’incontro di altre persone dipende, invece.

Quando arriva qualche sconosciuto a casa abbaio in maniera insistente assieme a tutta la squadra, con la mia amica Luna vicina che è proprio una cagnetta da guardia, e non la ferma nessuno.

Se invece arriva qualcuno che conosciamo diamo il benvenuto, sempre abbaiando, ma in maniera tranquilla e accogliente. Se poi questo qualcuno è una persona che vediamo spesso o che ci piace lo aspettiamo appena scende dalla macchina e ci facciamo coccolare e fare tanti complimenti.

Vi abbiamo accennato gli “zii acquisiti”, li consideriamo come una grande famiglia allargata, che vediamo sempre volentieri!

Alcuni li frequentiamo di più, altri di meno (dipende dai luoghi d’incontro, dalla stagione e dalla temperatura, dalla distanza di alcuni)…

Partiamo con la zia Salvietta (Letizia), battezzata così perché una sera che era a casa nostra il rito della nostra salviettina è toccato a lei e l’ha fatto in modo molto amorevole! Ci coccola sempre e ci strapazza ogni volta che ci vede!

LEO: all’inizio della nostra conoscenza stavo un po’ sulle mie e non mi facevo avvicinare, poi col tempo ho capito che potevo fidarmi e mi sono lasciato andare!

Anche la zia Gaia è molto coccolosa quando ci vede! Ci sono poi la zia Alice, sempre dolce e affettuosa nei nostri confronti, che ci vizia col cibo e con tanti bei massaggini rilassanti e lo zio Michael che è soprannominato l’uomo dei wurstel (più volte ce ne da dei pezzettini quando prendono la pizza a casa nostra).

ACHILLE: arriva lo zio che mi adora e che nutre una gran simpatia nei miei confronti, forse perché siamo simili come carattere… lo zio Albi! Chiede sempre di me quando vede la “mamma” e il “papà”… Con lo zio Raffo, che si è trasferito in questi anni, abbiamo avuto modo di rimanere in contatto tramite le videochiamate con la “mamma” e col “papà” e quando torna in Italia lo vediamo sempre volentieri!

LEO: ogni tanto ci vengono a trovare anche la zia Marti (che è perdutamente innamorata di me e dice sempre che mi vuole sposare!) con lo zio Stefano e la zia Vani.

Io ho avuto modo di conoscere anche gli zii Pole, Biccio, Ricky, Serena e Nicole, Achille al momento solo lo zio Pole che è passato a casa nostra a trovare il “papà”.

PRIMA GITA A FERRARA ASSIEME 27 SETTEMBRE 2017

Il pomeriggio del 27 settembre 2017, il “papà” ci ha preparato e ci ha fatto salire nella macchina della mamma.

ACHILLE: per me è stato il primo viaggio lungo, prima come prova eravamo andati una sera a Ro a fare benzina e a Polesella dove avevamo fatto un giretto a piedi. (Ed era andato tutto bene…)

LEO: anche per me è stata una prima volta come tragitto lungo in compagnia, di solito ero solo dietro e nei nostri viaggi ero libero di muovermi e spostarmi come volevo…

Siamo partiti per andare a prendere la “mamma” al lavoro e nel paese vicino a casa nostra ci hanno fermato i carabinieri per un controllo di routine, poi siamo ripartiti ed è stato un viaggio un po’ travagliato…

ACHILLE: io ho vomitato più volte, un po’ per come guidava il “papà” e un po’ perché non stavo mai fermo e non ero tranquillo…

LEO: come potrete ben immaginare ho affrontato viaggi migliori! Sono dovuto stare immobile in un angolino per non sporcarmi e mi sentivo un po’ a disagio… Infatti appena sceso dalla macchina a Ferrara ho vomitato anch’io…

ACHILLE: arrivati il papà si è accorto del danno che avevo fatto e mi ha sgridato, poi ha buttato via la coperta irrecuperabile. Siamo andati verso il negozio dove lavora la mamma ed ero ancora un po’ imbarazzato… Quando ci ha visto ci ha riempito di coccole e bacini, poi abbiamo fatto una passeggiata lì in zona, aspettando che finisse e chiudesse.

Il ritorno è stato più o meno come l’andata, ho nuovamente vomitato ed ero sempre un po’ agitato, e Leo sempre immobile in un angolino povero… arrivati a casa l’ho fatto vomitare ancora appena sceso… il “papà” mi ha ripreso ancora, ho passeggiato tranquillo per il cortile e me ne sono andato a dormire di nascosto onde evitare altre parole…

LEO: non vedevo l’ora di arrivare a casa, che viaggio faticoso è stato cari lettori… se solo fosse stato più fermo non avrebbe combinato tutto quel casino, ma stiamo palando di Tille!

Ero già in ansia all’idea dei viaggi successivi…

SPIAGGIA A PO ESTATE 2017

Una delle altre nostre avventure insieme è stata andare in spiaggia a Po con la “mamma” e col “papà”.

Un tardo pomeriggio dell’estate 2017 ci siamo avventurati assieme… Diciamo così perché per arrivare sull’argine non ci sono stati problemi, ma una volta scesi per addentrarci fino alla spiaggia è stato difficile trovare via libera. Tra erbacce, arbusti, terreno disconnesso, insetti vari, rami, ci abbiamo messo un bel po’.

Noi cercavamo di fare strada alla “mamma” e al “papà”, che muniti di bastone si aiutavano a proseguire seguendoci finché siamo arrivati, un po’ provati, a destinazione!

ACHILLE: per me è stata una prima esperienza, perché a differenza di Leo non avevo mai visto la spiaggia, questa distesa che arrivava fino all’acqua, con rametti sparsi in giro, erba, gabbiani e uccellini vari…

E io pronto a corrergli dietro felice, divertendomi un sacco!!!

Poi assieme a Leo andavamo nell’acqua a prendere i rametti che ci lanciava il “papà” e via a bagnarci e a goderci questo nuovo gioco in compagnia! La “mamma” era così felice di vederci divertire e correre spensierati… c’eravamo solo noi in quel momento, il resto non esisteva e non aveva importanza.

LEO: come già fatto al mare, salito dall’acqua mi avvicinavo alla “mamma” e al “papà” per scrollarmi e Achille, copione com’è, mi imitava senza neanche pensarci… adesso erano i nostri “umani” che correvano quando gli andavamo incontro!

E’ stata una bella esperienza anche questa, con la nostra famiglia umana.

Noi ci divertiamo davvero con poco come avrete capito, ci basta un legnetto lanciato da rincorrere, fare una passeggiata in tranquillità, trovare una pallina in giro…

E apprezziamo così le piccole cose quotidiane della vita, gioiamo di ciò che abbiamo a disposizione e viviamo ogni giorno a pieno.

Provateci anche voi, amici umani, poi fateci sapere com’è sorridere anche con gli occhi….

I NOSTRI SOPRANNOMI

Il “papà” si diverte a darci continui soprannomi, molti di questi inventati al momento o presi da chissà dove!

Lo fa anche con la “mamma”, Tania, che chiama all’ordine del giorno Bu… 

 

LEO : il mio vero nome in origine sarebbe stato Leonida, come il protagonista di “Trecento”, ma per comodità e praticità la scelta è stata Leo, senza pensarci troppo. 

Spesso, vista la mia stazza di quando ero cucciolo, veniva trasformato in Leolino, poi siamo passati a Tricca e uno dei più usati in questi anni è Pippo!

 

C’è da dire che il “papà” ha parecchia fantasia ed è un bel soggetto, può capitare che in una giornata mi trovi 3 nuovi soprannomi per dirvi, invece la “mamma” mi chiama quasi sempre Leo e battecca il “papà” che mi prende in giro… 

Lei al massimo mi chiama Amore mio e quando il “papà” le chiede cosa sono io nella sua vita lei risponde : Leo è la priorità su tutto, è l’amore del mondo e guai a chi me lo tocca … Poi mi strapazza di coccole e miparla dandomi tanti bacini affettuosi! 

E’ inutile, ha un debole per me e forse tiene più a me che al “papà”… 

 

Al mattino, apre la finestra e ci da il buongiorno chiamandoci Bubi Bubi o Cuchini, poi ci saluta uno per uno con i nostri veri nomi!

 

Il “nonno” a volte mi ha chiamato anche Gelindo!

Ultimamente si sono aggiunti alla lista anche Clicca (nato dal rumore che faccio con le unghiette sul parquet: cli clin cli clin), Cucù e Cropipon 

La zia Salvietta invece parlando con la “mamma” ci ha definito “I cavalieri neri”! 

 

ACHILLE : Innanzitutto sono arrivato nella mia nuova famiglia con già questo nome, e da subito sono stato battezzato Tille che suona meglio! 

Poi con me si sono veramente sbizzarriti nell’arco del tempo, anche perché io mi giro a prescindere di natura quando si rivolgono a me… 

Da Tarappina, Scialacqua, Imbetille, Flauto trasformato poi in La Flute, (pronunciato in francese), Pluto, Gialappa, Saltaprà! 

Ultimamente si sono aggiunti anche Fallappa, Scialuppa e altre parole modificate in mio onore: al primo posto  “Sottille” invece di “Sottile”… e via con “Gentille”, “Cortille”, “Ostille”, “Stille”, “Oville”, “Campanille”… ¨

Forse vi scapperà da ridere da adesso, quando sentirete queste parole nei discorsi quotidiani tra voi umani!

 

E visto che sono il pagliaccio del gruppo sono nate anche modifiche di alcune canzoni: “Uno su Tille ce la fa…” e in onore di Michael Jackson e la sua “Beat It” il ritornello è diventato “So Tille Just Tille… ”! 

E invece di “Mille o non più mille” lascio immaginare a voi la modifica…

Vi saluto poi col mio paese di origine…. Le Antille!!!

 

Oltre ai soprannomi i nostri “genitori” un giorno hanno avuto un’ispirazione… hanno cominciato a pensare a nomi di possibili attività alternative e questi sono stati i risultati:

“Clinica privata Leo i bacini della guarigione”, “Clicca clicca computer”, “Scialacqua corporation”, “Tille col culo faccio scintille” e il papà a volte ci definisce “Bad Boys”! 

Chissà andando avanti quanti altri ne salteranno fuori… 

 

 

I RUMORI E GLI OGGETTI CHE CI FANNO PAURA

Ebbene si, facciamo tanto i coraggiosi, ma abbiamo anche noi le nostre paure…

D’altronde ci differenziamo per il carattere, l’atteggiamento, la personalità, proprio come voi umani e questo rende ognuno di noi unico e speciale!

LEO: un rumore che mi spaventa davvero, e quando lo sento stendo le orecchie indietro e mi allontano all’istante, è la paletta per le mosche e rumori simili… ad esempio quelli che fa il “papà”: un libro buttato sul tavolo, qualche oggetto che gli cade o quando prende contro qualcosa nel bel mezzo del silenzio… (ha poca usta come sento dire spesso dalla “mamma” e anche lei a volte passa paura…) forse perché sono improvvisi e non me li aspetto!

Appena vedo qualcuno prendere in mano la paletta me la do a gambe insomma, per evitare di sentire da vicino quel tremendo suono…

paletta

Un altro rumore che mi spaventa è quello delle cimici: quando le sento volare in giro per casa e sbattere in giro di continuo mi allontano per starmene al sicuro lontano da loro…

Mi danno fastidio anche i fuochi di artificio, che si sentono nelle fiere di paesi vicini e i botti, non ne capisco proprio l’utilità…

Quando passano degli aerei militari poi iniziamo tutti ad ululare, chi a proprio modo, ad esempio Pedro risulta un po’ ridicolo perché n

on gli viene bene e abbaia più che altro con una voce stridula!

La “mamma” dice che io sono elegante anche in questo e che sembro proprio un lupo per come mi impegno!

ACHILLE: io invece ho il terrore della scopa… specialmente quando alla sera sono su in casa bello beato che sonnecchio e, finito di cenare, il “papà” la prende in mano per spazzare, io mi alzo alla velocità della luce e corro giù per le scale, a volte rischiando anche di scivolare sul parquet in sala da gran che vado veloce!

scopa

A tal proposito, una delle mie ultime scivolate entrerà nella storia da quanto è stata buffa…

Praticamente stavo perdendo proprio l’equilibrio e per frenare e non sbattere contro il muro ho frenato con le zampe davanti, prima di rialzarmi e procedere giù per le scale!

Sentivo ridere così di gusto la “mamma” e il “papà” che sono stato anche contento di esserne protagonista!!!