SPIAGGIA A PO ESTATE 2017

Una delle altre nostre avventure insieme è stata andare in spiaggia a Po con la “mamma” e col “papà”.

Un tardo pomeriggio dell’estate 2017 ci siamo avventurati assieme… Diciamo così perché per arrivare sull’argine non ci sono stati problemi, ma una volta scesi per addentrarci fino alla spiaggia è stato difficile trovare via libera. Tra erbacce, arbusti, terreno disconnesso, insetti vari, rami, ci abbiamo messo un bel po’.

Noi cercavamo di fare strada alla “mamma” e al “papà”, che muniti di bastone si aiutavano a proseguire seguendoci finché siamo arrivati, un po’ provati, a destinazione!

ACHILLE: per me è stata una prima esperienza, perché a differenza di Leo non avevo mai visto la spiaggia, questa distesa che arrivava fino all’acqua, con rametti sparsi in giro, erba, gabbiani e uccellini vari…

E io pronto a corrergli dietro felice, divertendomi un sacco!!!

Poi assieme a Leo andavamo nell’acqua a prendere i rametti che ci lanciava il “papà” e via a bagnarci e a goderci questo nuovo gioco in compagnia! La “mamma” era così felice di vederci divertire e correre spensierati… c’eravamo solo noi in quel momento, il resto non esisteva e non aveva importanza.

LEO: come già fatto al mare, salito dall’acqua mi avvicinavo alla “mamma” e al “papà” per scrollarmi e Achille, copione com’è, mi imitava senza neanche pensarci… adesso erano i nostri “umani” che correvano quando gli andavamo incontro!

E’ stata una bella esperienza anche questa, con la nostra famiglia umana.

Noi ci divertiamo davvero con poco come avrete capito, ci basta un legnetto lanciato da rincorrere, fare una passeggiata in tranquillità, trovare una pallina in giro…

E apprezziamo così le piccole cose quotidiane della vita, gioiamo di ciò che abbiamo a disposizione e viviamo ogni giorno a pieno.

Provateci anche voi, amici umani, poi fateci sapere com’è sorridere anche con gli occhi….

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I NOSTRI SOPRANNOMI

Il “papà” si diverte a darci continui soprannomi, molti di questi inventati al momento o presi da chissà dove!

Lo fa anche con la “mamma”, Tania, che chiama all’ordine del giorno Bu… 

 

LEO : il mio vero nome in origine sarebbe stato Leonida, come il protagonista di “Trecento”, ma per comodità e praticità la scelta è stata Leo, senza pensarci troppo. 

Spesso, vista la mia stazza di quando ero cucciolo, veniva trasformato in Leolino, poi siamo passati a Tricca e uno dei più usati in questi anni è Pippo!

 

C’è da dire che il “papà” ha parecchia fantasia ed è un bel soggetto, può capitare che in una giornata mi trovi 3 nuovi soprannomi per dirvi, invece la “mamma” mi chiama quasi sempre Leo e battecca il “papà” che mi prende in giro… 

Lei al massimo mi chiama Amore mio e quando il “papà” le chiede cosa sono io nella sua vita lei risponde : Leo è la priorità su tutto, è l’amore del mondo e guai a chi me lo tocca … Poi mi strapazza di coccole e miparla dandomi tanti bacini affettuosi! 

E’ inutile, ha un debole per me e forse tiene più a me che al “papà”… 

 

Al mattino, apre la finestra e ci da il buongiorno chiamandoci Bubi Bubi o Cuchini, poi ci saluta uno per uno con i nostri veri nomi!

 

Il “nonno” a volte mi ha chiamato anche Gelindo!

Ultimamente si sono aggiunti alla lista anche Clicca (nato dal rumore che faccio con le unghiette sul parquet: cli clin cli clin), Cucù e Cropipon 

La zia Salvietta invece parlando con la “mamma” ci ha definito “I cavalieri neri”! 

 

ACHILLE : Innanzitutto sono arrivato nella mia nuova famiglia con già questo nome, e da subito sono stato battezzato Tille che suona meglio! 

Poi con me si sono veramente sbizzarriti nell’arco del tempo, anche perché io mi giro a prescindere di natura quando si rivolgono a me… 

Da Tarappina, Scialacqua, Imbetille, Flauto trasformato poi in La Flute, (pronunciato in francese), Pluto, Gialappa, Saltaprà! 

Ultimamente si sono aggiunti anche Fallappa, Scialuppa e altre parole modificate in mio onore: al primo posto  “Sottille” invece di “Sottile”… e via con “Gentille”, “Cortille”, “Ostille”, “Stille”, “Oville”, “Campanille”… ¨

Forse vi scapperà da ridere da adesso, quando sentirete queste parole nei discorsi quotidiani tra voi umani!

 

E visto che sono il pagliaccio del gruppo sono nate anche modifiche di alcune canzoni: “Uno su Tille ce la fa…” e in onore di Michael Jackson e la sua “Beat It” il ritornello è diventato “So Tille Just Tille… ”! 

E invece di “Mille o non più mille” lascio immaginare a voi la modifica…

Vi saluto poi col mio paese di origine…. Le Antille!!!

 

Oltre ai soprannomi i nostri “genitori” un giorno hanno avuto un’ispirazione… hanno cominciato a pensare a nomi di possibili attività alternative e questi sono stati i risultati:

“Clinica privata Leo i bacini della guarigione”, “Clicca clicca computer”, “Scialacqua corporation”, “Tille col culo faccio scintille” e il papà a volte ci definisce “Bad Boys”! 

Chissà andando avanti quanti altri ne salteranno fuori… 

 

 

I RUMORI E GLI OGGETTI CHE CI FANNO PAURA

Ebbene si, facciamo tanto i coraggiosi, ma abbiamo anche noi le nostre paure…

D’altronde ci differenziamo per il carattere, l’atteggiamento, la personalità, proprio come voi umani e questo rende ognuno di noi unico e speciale!

LEO: un rumore che mi spaventa davvero, e quando lo sento stendo le orecchie indietro e mi allontano all’istante, è la paletta per le mosche e rumori simili… ad esempio quelli che fa il “papà”: un libro buttato sul tavolo, qualche oggetto che gli cade o quando prende contro qualcosa nel bel mezzo del silenzio… (ha poca usta come sento dire spesso dalla “mamma” e anche lei a volte passa paura…) forse perché sono improvvisi e non me li aspetto!

Appena vedo qualcuno prendere in mano la paletta me la do a gambe insomma, per evitare di sentire da vicino quel tremendo suono…

paletta

Un altro rumore che mi spaventa è quello delle cimici: quando le sento volare in giro per casa e sbattere in giro di continuo mi allontano per starmene al sicuro lontano da loro…

Mi danno fastidio anche i fuochi di artificio, che si sentono nelle fiere di paesi vicini e i botti, non ne capisco proprio l’utilità…

Quando passano degli aerei militari poi iniziamo tutti ad ululare, chi a proprio modo, ad esempio Pedro risulta un po’ ridicolo perché n

on gli viene bene e abbaia più che altro con una voce stridula!

La “mamma” dice che io sono elegante anche in questo e che sembro proprio un lupo per come mi impegno!

ACHILLE: io invece ho il terrore della scopa… specialmente quando alla sera sono su in casa bello beato che sonnecchio e, finito di cenare, il “papà” la prende in mano per spazzare, io mi alzo alla velocità della luce e corro giù per le scale, a volte rischiando anche di scivolare sul parquet in sala da gran che vado veloce!

scopa

A tal proposito, una delle mie ultime scivolate entrerà nella storia da quanto è stata buffa…

Praticamente stavo perdendo proprio l’equilibrio e per frenare e non sbattere contro il muro ho frenato con le zampe davanti, prima di rialzarmi e procedere giù per le scale!

Sentivo ridere così di gusto la “mamma” e il “papà” che sono stato anche contento di esserne protagonista!!!

ARRIVO LUNA

Achille: di questa new entry ve ne parlo io perché merita…

Premetto che la Luna ha una storia molto traumatica alle spalle (deve aver subito cose davvero brutte che l’hanno spaventata a morte).

Viene dalla Romania assieme al fratello e sono stati portati in Italia da una signora che conosce il “nonno”.

E aggiungo anche che la decisione di portarla a casa dopo 2 mesi dal mio arrivo il “nonno” l’ha presa di sua spontanea volontà, invece per adottare me e salvarmi dal canile la “mamma” ha supplicato tutti, fino allo sfinimento…chiedendo a parenti e a conoscenti se volevano un cucciolo, mandando le mie foto e telefonando, ma niente da fare… Alla fine i “nonni” e il “papà” hanno ceduto e ne sono davvero grato a tutti!

Era il 09/03/2017 e al pomeriggio arriva una macchina che non conosciamo, da questa scendono una donna, con in braccio una piccola cucciola di cane, terrorizzata nello sguardo.

Sembrava una lupetta, marroncina chiara e scura con le orecchie dritte in su.

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Noi abbiamo iniziato ad abbaiare, cercando un po’ di capire la situazione… io poi non ho mai smesso, anche se a turno gli umani mi dicevano di stare tranquillo e di farmi i fatti miei, ma era una cucciola come me ed ero troppo incuriosito dal suo arrivo…

Lei era proprio persa, poverina e sembrava abbandonata a sé stessa.

Ogni tanto si avvicinava a qualcuno di noi quattro zampe annusandoci, in maniera titubante, ma non sembrava avere paura di noi, suoi simili… invece delle persone aveva proprio il terrore, tremava e scappava di continuo, non si fidava proprio…

Passate alcune ore la donna che l’aveva portata è andata via e noi siamo rimasti fuori con la Luna e abbiamo mangiato assieme.

La sera quando ci hanno messo a nanna lei mancava dentro con noi e Leo mi ha raccontato che era nascosta nel cortile vicino a della legna e, solo dopo vari tentativi, il “papà” è riuscito a prenderla e a portarla dentro con noi.

I giorni a seguire sono passati in maniera tranquilla e ci è voluto davvero un bel po’ di tempo per fare in modo che la Luna si facesse avvicinare anche dalla nostra famiglia umana…

A distanza di quasi 2 anni ormai è diventata affettuosa e si lascia anche coccolare, ed è diventata la mia compagna numero 1 di giochi e di baruffe!

Spesso la mattina ce la passiamo tirando fuori una copertina o quello che troviamo in “bugadara” fino a ridurlo in brandelli, per la gioia della “nonna”!

Ma alla fine siamo ancora dei cuccioli, con tante cose che dobbiamo scoprire e sperimentare… e con questa scusa ci viene perdonato quasi tutto!!!

GATTI: AMORE E ODIO

Parliamo ora del nostro rapporto coi gatti…

Ce ne sono alcuni con cui andiamo d’accordo, con questi giochiamo, mangiamo e dormiamo assieme, altri proprio non li possiamo vedere in giro…

Achille: a tal proposito vi parlerò di come è stato il mio primo incontro con Milù, una bella micetta tigrata e molto affettuosa.

Ero arrivato da poco e mi trovavo in casa tranquillo… ad un tratto mi trovo davanti questo animale e ho passato una gran paura, tanto che mi è scappata anche la pipì e sono corso giù dalle scale in un batter d’occhio! Che risate si sono fatti la “mamma” e il “papà”!!!

Col passare dei giorni mi sono abituato a vederla in giro in cortile e piano piano ho preso coraggio perché ho capito che non era un pericolo e cercava solo amicizia e compagnia.

Ora è una delle mie compagne di giochi quotidiana, non potrei più farne a meno!

Altri gatti che si aggirano di nascosto (dei vicini o randagi che vengono dall’argine) a pelle proprio non li sopportiamo, tipo il gatto rosso presuntuoso e prepotente, vero Leo?

Leo: oh, quello proprio se lo prendo lo concio per le feste… viene qua solo per cibarsi e per azzuffarsi con gli altri, è proprio un gran maleducato.

Una sera il “papà” mi aveva portato in cortile a fare la pipì prima di andare a dormire, ad un certo punto sento un rumore strano, un verso di un animale infuriato… proveniva dall’interno di un “bassocomodo” vicino alla casa…

Sono entrato e mi sono avvicinato bello carico verso la direzione del rumore, intanto il “papà” mi chiamava a se preoccupato, perché non capiva di cosa si trattasse.

Più il verso aumentava (sbuffava, soffiava e si rintanava sempre più all’interno) più io mi caricavo e gli abbaiavo contro infuriato.

Sono arrivati anche la “mamma”, la “nonna” e il “nonno”, chiamati dal papà che intanto si era avvicinato a me con un bastone e una torcia per cercare di stanare questa strana forma di vita…

L’abbiamo riconosciuto, quella carogna di un gatto, aveva le pupille dilatate e il pelo tutto arruffato a cresta, che rabbia mi faceva…

E’ riuscito a scappare da non so dove e, dopo avermi richiamato più volte, sono tornato in casa malcontento perché non ero riuscito a dargli una bella lezione…

Tuttora, ogni volta che ci intravediamo, è guerra aperta!

Con altri invece vado molto d’accordo anch’io, specialmente con Microbo, che vedrete nella foto,  e con Mister Lampadina, che sono spesso in terrazza spaparanzati e che si strusciano sempre su di me.

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Di giorno, nel cortile, capita di vedere quelli che non sopportiamo ( il gatto grigio dei vicini ad esempio, o micio nero che assomiglia a Microbo, forse è suo papà… ) e via ad inseguirli e a cacciarli assieme agli altri membri della combriccola pelosa!

LE NOSTRE PASSEGGIATE IN CAMPAGNA

Abbiamo la fortuna di avere un bel cortile in cui poter essere liberi di scorrazzare e vivercelo a pieno, eppure una delle nostre passioni più grandi è la passeggiata quotidiana ( a volte anche 2 o 3 ) in campagna in mezzo alla terra.

Quando il “papà”, la “mamma” o qualcun altro della famiglia ha la chiave in mano, si cambia le scarpe e si avvicina al cancello, sappiamo che è ora di partire e cominciamo ad agitarci!

A noi non interessa che tempo faccia, a differenza di voi umani.

Basta uscire e correre avanti e indietro, giocare e divertirci assieme.

 

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Leo: io ho un amore grande per i palloni e finora non so quanti ne ho fatti fuori… Tra questi alcuni erano di Diego, li trovavo nel suo giardino e l’istinto prevaleva!

Appena ne ho uno nuovo lo rincorro e riesco a prenderlo in bocca facendolo notare a tutti, come se fosse un trofeo. Poi lo lascio davanti a qualcuno degli umani, indicandoglielo col musetto per farmelo tirare. Mi diverto così tanto!

Ultimamente apprezzo anche le palline da tennis come gioco (che sono belle resistenti), e che rincorro bello spensierato!

Gioco anche coi legnetti che troviamo in giro e coi sassolini che mi lanciano in aria, mi basta ben poco, insomma…

A volte mi capita di trovare dei fossi pieni d’acqua e degli stagni durante le nostre passeggiate e non riesco a resistere, mi ci devo buttare dentro e bagnarmi per bene, adoro l’acqua!!!

Una volta salito mi do una bella scrollata e sono pronto a ripartire.

Ho una caratteristica, in quanto cane da pastore. Cerco sempre di radunare gli altri amici a quattro zampe perché è nel mio istinto, come se fossi a pascolare con delle pecore. Così, appena uno si allontana o resta indietro per i fatti propri, io intervengo e mi faccio sentire, facendolo tornare in mezzo al branco.

Achille: io invece mi porto spesso in giro delle ossa da sgranocchiare come passatempo.

Mi siedo spesso per approfittarne di questa goduria, poi salto su e corro per riunirmi alla ciurma!

A volte mi capita di nascondere il mio bottino scavando nella terra, così so che è al sicuro e posso divertirmi e giocare con gli altri, specialmente con Luna, (una cucciola arrivata un anno dopo di me), di cui vi parlerò.

Un’altra passione che mi è nata in questi ultimi mesi è quella di rincorrere gli uccellini!

Appena ne sento uno cinguettare mi fiondo verso di lui e non esiste più niente… peccato che loro siano più svelti di me e che si divertano a prendermi in giro solo perché possono volare, a differenza mia.

Ovviamente seguo anch’io Leo nei fossi e negli stagni, devo dire che è proprio una vera goduria…

Poi lui è il mio punto di riferimento, il mio fratellone, e lo prendo come esempio per tutto ciò che posso imparare da lui.

PRESENTAZIONE ACHILLE / ARRIVO A CASA

Mi presento anch’io, amici!

Sono Achille, ho 2 anni, e sono un meticcio. Sembro un cartone animato, perché ho le 4 zampe molto lunghe rispetto alla struttura del mio corpo e 2 lunghe orecchie stile Dumbo!

Sono nero, col pelo corto e più piccolo del mio “fratellone” Leo. Ho una macchietta bianca sul petto e il musetto buffo; vi devo confessare che mi sento ancora cucciolo al 100% …

Sono arrivato nella mia nuova casa il giorno 08/01/2017 e mi ha portato qua la mia vecchia famiglia, dove sono nato, vicino a Ferrara.

Appena sceso dalla macchina nel cortile, sono stato accolto dal baito di tutti gli altri quattro zampe che già vivevano lì.

Io, curioso come sono, ho iniziato a girare e a guardarli incuriosito, specialmente uno in particolare, Leo, che col suo fare maestoso non si spostava dalla “mamma” e dal “papà”.

Hanno aperto la recinzione e tutti a correre in campagna… io mi sono unito alla combriccola senza neanche pensarci!

La “mamma” e il “papà” mi guardavano e ridevano, ogni tanto si fermavano a parlare con gli altri quattro zampe di me penso!

Mi stavo già divertendo così tanto, nonostante fossi appena arrivato!

Al pomeriggio sono rimasto col “papà” che la “mamma” è andata al lavoro, e mi ha tenuto in casa con lui.

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La sera siamo stati giù dai “nonni” per proseguire con l’ambientazione generale e notavo che Leo mi guardava con sospetto, non era tranquillo, ed evitava il contatto con me.

Penso che il motivo era che lui viveva lì già da tempo, con le sue abitudini, la sua tranquillità, e aveva il timore che il mio nuovo arrivo potesse scombinare tutto questo, di essere messo in disparte e in secondo piano…

La “mamma” e il “papà” hanno cercato di farci avvicinare senza darci troppe attenzioni e, dopo varie annusate, sguardi curiosi e interrogativi, scatti di Leo se invadevo il suo spazio e tante risate, è arrivata l’ora di andare a dormire.

Io avevo già le mie vecchie abitudini e ho fatto un po’ tribolare le prime 3 notti che mi hanno tenuto in casa.

Piangevo, salivo sul letto a prescindere, facevo più volte i bisogni in giro… e di Leo non c’era traccia, se ne stava a dormire giù coi “nonni”.

Alla quarta notte sono stato messo a dormire nella “bugadara” assieme agli altri quattro zampe, lì sono stato tranquillo e mi sono ambientato subito coi nuovi amici, nelle nostre cassettine piene di coperte morbide. Abbiamo così iniziato a dormire tutti sonni tranquilli!!!