Lutto in famiglia

Ho percepito che stava accadendo qualcosa di brutto perché i sorrisi e la gioia nei loro occhi d’un tratto si sono spenti, lasciando posto a disperazione, pianti e senso di vuoto impresse nei loro volti.

Ho visto che sorreggevano il “nonno”, che si era sentito male e poi la “mamma” e la “zia” sono partite in macchina.

Con gli altri cani siamo rimasti lì fuori, vicini alla nostra “famiglia” rimasta a casa, incredula della tragedia che si stava consumando…

Vedevo che i miei nuovi amici si avvicinavano col musetto, per dimostrare che loro erano lì e volevano aiutare in qualche modo. Sembravano dire: “Ehi, noi siamo qui e vogliamo aiutarvi e condividere con voi questo momento, non ignorateci”…

Era venuto a mancare all’improvviso un loro caro parente, in un tardo pomeriggio di primavera, in una giornata che doveva essere di festa per il mio arrivo, ed era dura da accettare, per tutti quanti.

Strano come da un momento all’altro possa cambiare tutto… e ci si senta impotenti davanti a certi avvenimenti, trovandosi persi e svuotati, non capendo più nulla… non sapendo più cosa fare e come reagire per far forza a chi ti è accanto…

Chi è sensibile e ha ancora dei valori sa di cosa stiamo parlando.

Mi piacerebbe entrasse anche nella testa di chi si lamenta sempre per motivi futili e stupidi, tipo avere pochi like sui post di Facebook e Social vari, non trovare parcheggio davanti all’entrata del supermercato, (il più delle volte a 10 minuti dalla chiusura fregandosene degli eroi che ci lavorano), bestemmiare per il costo delle sigarette, ma continuare a fumare rimettendoci in soldi e salute, non so se ho reso l’idea…

Torniamo a noi e scusate la parentesi…

Alla sera è tornato a casa il “papà” dal lavoro e mi ha portato su con lui.

Mi ha fatto conoscere la casa in cui avrei vissuto da quel momento.

C’era una bella cuccia morbida (nella quale entro ancora!!!) pronta ad accogliermi nella camera da letto con dentro un giochino.

Dopo un po’ è arrivata a casa la “mamma” (era stata con la “zia” a casa dei parenti a cui era venuto a mancare il familiare nel paese lì vicino).

Era silenziosa ed abbattuta, mi è molto dispiaciuto vederla in quelle condizioni…

Ha abbracciato il “papà” e ha pianto, poi mi ha fatto tante coccole, cercandomi con lo sguardo, come chiedendomi aiuto e scusa per la situazione che si era creata.

Ho capito che erano smarriti e che erano loro ad avere bisogno di me in quel momento, proprio come tutti i componenti della mia nuova famiglia.

Ero pronto a trasmettere tutto il mio amore e la mia bontà per non farli sentire soli e abbandonati a loro stessi… e dovevo essere forte io in quel momento, mi sono detto.

Con il mio sguardo volevo poter dire loro che saremo diventati un unico essere, che avremo condiviso ogni piccolo istante della nostra vita e che niente e nessuno ci avrebbe mai diviso.

Era stata una giornata piena di emozioni e di avvenimenti e, nonostante la stanchezza, ci aspettava una notte insonne…

Mi misi nella mia cuccia vicino al letto della “mamma” e del “papà”. C’era una lucina accesa a farci compagnia e ad illuminare i nostri sguardi, che si sarebbero incrociati più volte in quella lunga notte…

06/04/2014 ARRIVO A CASA LEO

Ciao a tutti!

Sono Leo, ho 4 anni e mezzo e sono un cane da pastore tipo “pastore belga”.

Sono tutto nero, col pelo lungo, di taglia media e gli occhi che sembrano due noccioline (lo sento dire sempre dai miei “genitori umani”: Tania e Matteo).

Sono nato in una famiglia di pastori che allevano pecore, a Cavanella Po, in provincia di Rovigo, e sono arrivato nella mia nuova casa il 06/04/2014.

All’epoca avevo 2 mesi e mi sono venuti a prendere il mio nuovo “papà” e il mio nuovo “nonno” Loredano.

Ricordo che mi avevano messo in una scatola aperta, nei sedili posteriori dell’auto per il viaggio, ma piangevo perché non capivo cosa stesse succedendo ed ero impaurito…

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Così il “nonno” mi ha tenuto in braccio davanti con lui per tutto il tragitto e mi sono tranquillizzato.

Arrivato nella mia nuova casa sono stato accolto dalla “nonna” Pasquina e dagli altri cani che vivevano già lì.

Il papà mi ha fatto fare una lunga passeggiata in campagna assieme ai miei nuovi amici, ed io (timido ed impaurito), gli sono sempre stato attaccato ai piedi!

Mi ha colpito il modo in cui correvano felici in mezzo all’erba, spensierati e divertiti, come a volermi dimostrare ciò che mi attendeva. Mi annusavano perché volevano conoscermi, erano tutti abbastanza piccoletti tranne una: una gigante che mi osservava e mi studiava…

Cora, un cane corso col pelo corto beige che sembrava di velluto, che vive con gli “zii” Katia e Fabio e col cuginetto Diego nella stessa corte comune.

Nel pomeriggio il “papà” è andato al lavoro e sono rimasto fuori con gli altri cani, pronto a conoscere le loro abitudini e a farmi un’idea di loro, mentre i “nonni” ci hanno dato da mangiare e poi abbiamo fatto un po’ di ninna.

Verso sera è arrivata a casa la “mamma” ed è venuta subito a cercarmi. Ero sotto ad un tavolino sul marciapiede, mi ha preso in braccio e ha iniziato a farmi tanti complimenti e tante coccole, intanto parlava anche con gli altri cani, a cui mi presentava a modo suo!

Siamo stati lì fuori, tutti assieme, a gustarci il momento, non immaginando che da lì a poco sarebbe capitata una tragedia…

Presentazione

Siamo 2 cani meticci di nome Leo e Achille, ci conosciamo da un annetto e mezzo e vi vogliamo raccontare le nostre avventure.

Viviamo in campagna, in un piccolo paese che si trova nella Pianura Padana, Ro (in provincia di Ferrara), vicino al fiume Po, assieme ad altri amici quattrozampe (di cui poi vi parleremo) e alla nostra famiglia umana.

Vogliamo raccontarvi la nostra storia fino ad oggi per farvi sorridere e anche riflettere…

E’ nato tutto un po’ per gioco e per scherzo, ma ci vogliamo provare (è stata un’idea della “mamma”) e se anche questa storia non verrà mai pubblicata, resterà impressa nella nostra famiglia come ricordo e come diario delle nostre giornate e della nostra vita.

Pensiamo che sia un bell’esempio e stimolante per voi umani azzardare in qualcosa che mai pensavate di fare e buttarvi in nuove scelte, agendo d’istinto come noi animali, in nuove passioni, in nuove idee, anziché vivere nel solito tran tran comune perché è più comodo così per la società, per l’apparenza o perché tanto è normale che sia così…

Abbiamo la possibilità di goderci ogni attimo di questa splendida vita e di farcela nostra, non sprechiamola…

Detto questo, ecco chi siamo e come siamo arrivati qui.3580810D-2392-496C-AE15-B1B99765081D

15 Agosto 2018

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Un’idea può nascere dal nulla, da un’esperienza vissuta, da uno sguardo, da uno stato d’animo, da una canzone, da un sorriso, dai segnali che qualcuno ti da’…

Beh, se sono qua oggi a scrivervi, nel giorno di ferragosto, che quasi tutti trascorrono al mare, in vacanza, nel caos più totale, (e che qualcuno trascorre lavorando o rimanendo in famiglia come me), lo devo a quest’idea un po’ pazza, nata mesi fa e maturata nel tempo…

Nata grazie ai nostri “figli pelosi” Leo ed Achille che sono proprio i protagonisti di quest’idea!

Vi auguro una buona lettura e ringrazio chi ci seguirà incuriosito…

Tania, Leo, Achille.