PARCO URBANO / FERRARA

Più volte sono stato anche al parco urbano a Ferrara col “papà”, mentre andavamo a prendere la “mamma” al lavoro. Si tratta di un enorme distesa di erba, con in giro tanti alberi e alcuni laghetti, quante corse ho fatto divertendomi… e quanti nuovi odori da scoprire e rumori nuovi, che in campagna non ci sono, un altro mondo insomma!

Durante le nostre visite ci è capitato di incontrare persone che passeggiavano, altre che si tenevano in forma facendo una corsetta, altre distese sui campi in totale relax a leggere un libro, altri bau coi loro umani, famiglie che giocavano spensierate, coppie di innamorati che si tenevano per mano…

È stato piacevole provare anche questo posto naturale e ospitale per chi ama il verde, adatto a chi vuole ritagliarsi i propri spazi per staccare dalla routine quotidiana, in totale libertà…

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Fatta la nostra passeggiata, ci preparavamo per andare in centro a prendere la “mamma” in negozio.

(Una realtà completamente diversa, caotica e un tantino stressante per i miei gusti… )

Arrivati di fronte, se era libera, mi accoglieva dandomi tanti bacini e mille coccole.

Io e il “papà” se era ancora presto facevamo un giretto lì intorno, altrimenti ci sedevamo lì fuori e tante persone che passavano per di lì mi guardavano e mi sorridevano, alcuni chiedevano al “papà” se ero maschio o femmina, quanto tempo avevo, se ero di razza, e così via…

Ero molto incuriosito dalle persone che passavano stuzzicando qualcosa e annusavo per bene, e anche dagli altri cani che erano portati fuori a passeggio dai loro familiari.

Una volta usciti, tornavamo alla macchina stando attenti alle biciclette che sfrecciavano nella strada pedonale, con tanto di fastidiosi campanelli, sembrava uno slalom…

A volte ci fermavamo a mangiare una piadina (la “mamma” e il “papà” ) e del salume per me e si rincasava. Il tempo di salire in macchina e, il più delle volte, mi addormentavo come un bambino!

Una volta arrivati sull’argine del Po, vicino a casa, drizzavo le orecchie, come un radar, ed ero pronto a scendere in cortile e a marcare il mio territorio!

E poi dritto a fare le ninne!

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